Outdoor Training: qual è l’abbigliamento più adatto?

Partiamo dal presupposto che non sento di definirmi un runner professionista, ma sono un personal trainer che fa sport e corre da molti anni. Oggi parliamo di abbigliamento adatto per correre ed inizio col dire che la percezione della temperatura esterna è molto soggettiva. Quante volte ti è capitato di vedere ad un metro di distanza un runner a maniche corte ed uno con il “cappotto”?

Normale se restiamo sul concetto della percezione che ognuno di noi ha sul freddo. Un po’ meno normale se la scelta del capo indossato è avvenuta senza aver tenuto presente piccoli accorgimenti che, benchè diversi tra chi corre troppo scoperto e chi troppo vestito, possono risultare indispensabili per evitare malanni, ricordando sempre che la temperatura percepita quando corri è circa 10°C superiore a quella dell’aria.

Con temperature molto basse, di almeno 10/15 gradi sotto lo zero,  è preferibile non uscire, a meno che non sia un runner professionista, perché la differenza termica tra la tua temperatura corporea e l’aria che respiri è alta e, se non sei adeguatamente preparato, potresti incorrere in inutili malanni di stagione. Avvicinandoci allo zero i runner per esempio si vestono a strati indossando anche una giacca e coprendo giustamente le estremità che vanno sempre riscaldate. Avere le mani o i piedi freddi vi farà sembrare di correre al polo nord ma bisogna anche dire che riscaldare le mani non è semplice ed a volte i soli guanti non bastano, in questi casi si può provare la crema riscaldante alle mani.

Tornando al modo di vestirsi, l’impiego di più strati non consente una traspirazione adeguata in quanto si suda più del dovuto senza dar modo al proprio corpo di raggiungere la temperatura ottimale. Così come sconsiglio di utilizzare abbigliamento troppo largo che benchè comodo, per scaldare in modo efficiente deve essere pesantissimo e comunque sempre più pesante di quanto si otterrebbe con altri materiali nelle stesse condizioni climatiche col finire poi legato in vita ed ostacolando la naturale corsa.

Quando le temperature iniziano ad essere più alte, l’utilizzo del cappello per correre o di altri accessori può differenziare nel tessuto che magari non sarà più in lana ma consiglio di sceglierlo materiale tecnico.

Discorso diverso con la presenza del sole, perché, per esperienza personale, il freddo mi ha fatto sempre aumentare la corsa per cercare di riscaldarmi, mentre il caldo mi fa diventare nervoso per la sensazione che provoca. Questo per dire che  bisogna sempre garantire al proprio corpo di essere acclimatato.

La tecnologia ha fatto passi da gigante anche nell’abbigliamento tecnico, quindi mi sento di consigliare capi che garantiscono leggerezza, traspirabilità e ottima morbidezza. Per il periodo invernale esistono capi termici che offrono una protezione idonea al freddo ed assicurano alta traspirabilità come la fibra di carbonio o tessuti in polipropilene (per citarne solo alcuni) che offrono ottima resistenza termica.

Nei periodi caldi l’abbigliamento intimo deve permettere un’ottima traspirazione non assorbendo il sudore ma permettendone l’evaporazione.Non sottovalutate l’importanza del calzino giusto: evitate il cotone che assorbendo e trattenendo il sudore aumenta il rischio della formazione di vesciche e sceglietene uno che si adatti perfettamente al vostro piede e che sia in fibra sintetica traspirante o a doppio strato, più resistenti e adatti a corse lunghe.

Plank-on Techinc Socks

Infine, le scarpe. La scelta di calzature adeguate è fondamentale per evitare infortuni e problemi alla colonna vertebrale. Prediligete sempre scarpe leggere e morbide il cui peso sia compreso tra i 300 e i 400 grammi e che abbiano una suola sufficientemente larga da offrire una buona stabilità e l’intersuola abbastanza morbida per ammortizzare l’impatto del piede con il terreno. La suola è in funzione del tipo di terreno sul quale si corre abitualmente. La parte posteriore delle scarpa deve tenere ben ferma la caviglia e la zona dove poggia sul tendine d’Achille deve essere morbida. A volte la cura del particolare può aumentare o diminuire la prestazione. Quando si corre il corpo deve essere un tutt’uno con il proprio abbigliamento. Indossare, per esempio, un pantaloncino tecnico attillato che non stringa troppo nel bordo inferiore e che non impedisca il naturale movimento della corsa oppure scarpe strette vi limita nella prestazione.

Nelle condizioni avverse bisogna avere un approccio positivo. Sembra strano ma chi ha un approccio negativo  del freddo, dell’acqua, del vento commette una serie di errori che aumentano le probabilità di malanno. Per esempio a volte ci si copre troppo, salvo poi sudare. Il sudore che “ghiaccia” sulla pelle è una delle cause più frequenti di malanno perché provoca uno sbalzo termico inaspettatomentre al freddo diretto il corpo reagisce producendo calore dall’interno. Oppure si evita che il gesto sia continuo e abbastanza intenso concentrandosi più sul freddo che sull’esercizio.

Bisogna avere invece fiducia nel proprio corpo e considerare normale una situazione climatica sfavorevole così da poter consentire al nostro corpo di reagire. Basta attuare i giusti accorgimenti ed il nostro corpo si adatterá senza problemi.

Enjoy your training….Believe in Your Core.

Gianluca Petrai – master trainer BYC Training

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